La Natura è strettamente legata alla qualità del
suolo.
Le piante che si incontrano sono per la maggior parte "autoctone".
Sono arbusti sempreverdi ed appartengono a quel tipo di vegetazione chiamata "macchia
mediterranea"; amano la luce, le troviamo sulle rocce esposte al mare e
a formare il sottobosco della pineta. Hanno foglie coriacee, lucide e idrorepellenti,
che permettono di limitare le perdite d'acqua durante l’estate. Mirto,
alaterno, lentisco adottano questa strategia per sopravvivere; mentre l’erica,
il rosmarino ed il ginepro riducono la superficie traspirante, rimpicciolendo
la foglia che diviene aghiforme.
Vicino alla grande pietra, tra il campetto di calcio e le bocce, il maestoso
leccio (Quercus Ilex), la quercia dalle lucide foglie sempreverdi, crea
una fresca zona d’ombra, sopporta bene la siccità e può vivere
fino a mille anni.
Nelle ore più calde, passeggiando per il parco percepiamo intensi aromi:
sono le traspirazioni "profumate" degli oli essenziali che permettono
alle piante aromatiche di respirare.
Per conoscere meglio il territorio, alla Francesca vengono periodicamente organizzate
gite botaniche.